Expo e Sake: un sodalizio vincente?

Buonasera sakelovers! Oggi vogliamo parlarvi di come l’Expo di Milano abbia contribuito a diffondere il Sake nella nostra città.
L’esposizione universale di Milano si è ormai conclusa, e chiunque in questi 6 mesi vi abbia preso parte ha potuto tastare con mano come il padiglione del Giappone (insieme a quello del Kazakistan) sia stato il più visitato, risultando inoltre quello con i tempi di attesa più lunghi per accedervi.
Tutto questo è stato reso possibile da un impegno concreto di diverse associazioni governative e non, che si sono prodigate per rendere il padiglione del Sol Levante un vero e proprio must, grazie anche alle diverse iniziative che venivano proposte di giorno in giorno.
Ma se c’è un prodotto giapponese che ha beneficiato più degli altri da Expo 2015 a Milano è stato il Sake.
Sono state infatti molteplici le iniziative che hanno coinvolto il Nihonshu a Milano in questi sei mesi.
Gli eventi di Peace Kitchen presso Un posto a Milano sono l’esempio più lampante, con la Sake experience ogni mercoledì e la Japan night ogni ultima domenica del mese appuntamenti fissi e sempre ben riusciti.
Ma non è tutto! Ci sono state, infatti, diverse manifestazioni interamente dedicate al tema che si sono rivelate dei veri e propri successi.
Sakenomy, organizzata da Hidetoshi Nakata, leggenda del calcio giapponese e oggi ambasciatore del Sake nel mondo, si è svolta presso lo Swiss corner, che per l’occasione aveva installato un apposito Sake bar all’interno del locale, dove è stato possibile degustare una serie di Sake al calice, selezionati da Nakata.
Sake Sake Sake è stata una rassegna tenutasi nell’ultima settimana di maggio nella location del Palazzo delle Stelline, dove si sono tenuti diversi incontri, molto business oriented, e sui navigli, dove diversi locali per l’occasione hanno presentato dei cocktail inediti a base di Sake
Il Milano Sake Festival, di cui abbiamo già trattato sul blog, organizzato dall’associazione culturale La via del Sake, è stato un evento incredibile.
Oltre al buon numero di partecipanti, la quantità e qualità dei prodotti presenti è risultata altissima, permettendo, anche a neofiti del Sake, di poter degustare in una sola giornata, quanto di meglio può offrire questo incredibile mondo.

E’ lecito quindi affermare che nessun altro prodotto straniero abbia ricevuto una simile attenzione mediatica!
Di questo noi siamo immensamente felici, ma il nostro auspicio è che tutto questo non rappresenti un punto d’arrivo, bensì un punto di partenza, visto che ancora oggi dai neofiti ai giornalisti di settore la conoscenza in materia è vicina allo zero, in quanto è possibile leggere ovunque definizioni errate, con il Sake definito distillato, un liquore o un vino di riso!

La domanda che quindi ci poniamo è: Riuscirà il nostro Nihonshu ad affermarsi nella realtà meneghina?
“Lo scopriremo solo bevendo…” KAMPAI!

 

 

 

 

 

 

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