La casa di produzione Matsumoto a Kyoto!

Durante la nostra visita a Kyoto, abbiamo avuto il piacere di visitare due delle case di produzione su cui ENTER.Sake fa affidamento due dei suoi prodotti.
La prima in ordine di visita è la kura Matsumoto, ormai una vera e propria istituzione nella zona.
Ad accoglierci c’è Keisuke-San, che insieme al fratello (che riveste la carica di Toji) dirige l’azienda, dedicandosi personalmente al progetto ENTER, per il quale produce lo Shuhari Junmai Daiginjo.
La casa degli ospiti dove partecipiamo alla cerimonia del The è meravigliosa: tradizionale, elegante e in pieno stile giapponese.
Abbiamo avuto inoltre il piacere di provare tre prodotti della casa di produzione, due Junmai Daiginjo e un Junmai Ginjo, tutti di primissima qualità e con la caratteristica inconfondibile rappresentata dal fatto che, pur essendo pastorizzati (una volta), mantengono una freschezza tipica dei Sake Shiboritate.
La visita all’interno della vera e propria casa di produzione è molto interessante: tutto è come sempre molto pulito, ordinato e posizionato con criterio, in modo da ottimizzare lo spazio e rendere agevole lo svolgimento dei lavori.
L’azienda ha anche il vanto di utilizzare dell’acqua che estrae personalmente da diverse decine di metri sotto terra, e che sgorga all’interno del perimetro posseduto.
A lavorare all’interno del processo produttivo ci sono dieci persone, che ogni giorno iniziano alle 6 di mattina il processo di lavorazione che porterà alla realizzazione del Nihonshu

. Ci è stato possibile visitare praticamente ogni angolo della azienda: dai magazzini alla sala di imbottigliamento, grazie alla grande disponibilità delle persone che lavorano sul posto.
Il magazzino dove vengono contenuti i vari tipi di riso è molto ampio, e contienere diverse varietà, anche se in generale il riso più utilizzato dalla cantina è il Yamadanishiki, acquistato da più regioni in base al Sake che si vuole ottenere.
Piccolo particolare che è interessante menzionare è come anche la casa di produzione Matsumoto abbia iniziato ad utilizzare il riso da tavola per la produzione di uno dei loro Sake, in particolare per un Honjozo.
L’esperienza è stata sicuramente interessante e coinvolgente, soprattutto perchè assistere ad un prodotto che si distribuisce aiuta a comprenderlo meglio e consente di raccontare ancora con più elementi a chi è interessato i motivi per i quali consideriamo il Sake così affascinante.
Il prossimo reportage vi racconterà della minuscola e incredibile casa di produzone di Masaaki Fujioka, produttore del Junmai Sookuu.
ALLA PROSSIMA! KANPAI!

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