Una splendida giornata: visita alla Kura Kakurei di Niigata

Inizia molto presto, alle 5:30 del mattino la giornata che ci porterà alla Scoperta della Kura Aokishuzo Kakurei di Niigata, una giornata che non dimenticheremo facilmente. La Kura si trova nei pressi della stazione ferroviaria di Shiozawa a circa un’ora e mezza da Tokyo nella prefettura di Niigata, in una zona montuosa e piena di stazioni sciistiche che offrono agli appassionati di sport di montagna un posto facile da raggiungere, ben collegato e con le piste sempre attive…si perchè il buon Sake ha bisogno del freddo e a Niigata ce n’è abbastanza!

 


 

 

KakureiArrivati in stazione, coperti dalla neve, ci dirigiamo verso la vicina Kura e lì con mia grande sorpresa troviamo già ad attenderci  Tsutomu Abe il responsabile di produzione della cantina che ci fa accomodare nella sala di rappresentanza attigua allo Shop offrendoci un the caldo, due chiacchiere con il proprietario Mr Takashi Aoki sul futuro del Nihonshu ed eccoci già vestiti da Kurabito con camice e stivali pronti per la visita.


kojii2 KojiDa uno stretto corridoio si accede alla zona di produzione e prima di entrare lo sguardo è rapito dell’antica fonte di acqua purissima che affiora dalla neve e che poi viene incanalata per servire la cantina, andando oltre veniamo accompagnati al primo piano della cantina che ospita tra le altre cose anche l’ufficio del simpatico Toji e dopo una serie di inchini vertiginosi andiamo nella Koji-muro per vedere la creazione del koji, l’umidità è il calore della stanza vengono controllati elettronicamente come la maggior parte dei passaggi più delicati della produzione, l’attenzione è maniacale in questo periodo ci spiega Tsutomu San perchè stanno preparando il loro Junmai Daiginjo di categoria superiore che manderanno alle competizioni e deve essere perfetto!

 

 


 

 

Shubo Shubo kimoto 2Continuiamo passando dalla sala dove si trova lo Shubo, viene usato il metodo sokujō-kei per la maggior parte della produzione solo una vasca posta sotto un piccolo altare in legno usa il sistema Kimoto-kei. Da li andiamo a vedere e a sentire i profumi dei tini di fermentazione che con i vari lieviti in azione sviluppano profumi inebrianti, Tsutomu San ci mostra de differenze del lavoro dei lieviti e come influenzino in maniera molto importante il profumo finale del Sake. Ritorniamo giù e andiamo nella zona lavaggio e ammollo dove i kurabito, cronometro alla mano, immergono il riso in vasche d’acqua facendone assorbire la giusta quantità. Infine vediamo la pressatura dove assaggiamo un pò di Arabashiri e l’imbottigliamento che in questo momento non prevede Hi-re visto il tipo di prodotto imbottigliato.

Tank2 lavaggio ammollo pressatura Arabashiri

 

 


 

La visita finisce con l’immancabile degustazione, ottimi tra tutti il Junmai-Ginjo ( Koshitanrei @55%) e il Junmai-Daiginjo ( Yamadanishiki @ 40%) anche il loro Sake base Junmai ci è piaciuto molto, dimostrando di essere all’altezza degli altri prodotti del range, il nostro preferito è stato il Kakurei Junmai Ginjo Yuki Otoko ( Miyama Nishiki @60%) davvero una scoperta, rotondo e corto, un sake dal gusto moto pulito…insomma un ottimo Sake, molto riuscito.

Dopo essere passati dallo Shop ci dirigiamo verso la seconda Kura della giornata ma prima un pasto caldo con Tsutomu San…..”Benvenuti in Giappone! ” ci dice il nostro amico Justin.

 

 

Shop

Yuki Otoko


AOKISHUZO The Sake Brewery Co., LTD

126 Shiozawa Minamiuonuma City, Niigata 949-6408 Japan

+81.25.782.0023

 

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